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Napoli, sabato 03 dicembre

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Mondoauto novembre 2021

MondoAuto

Ho avuto l'onore di conoscere il prof. Giuseppe Tesauro e di poterlo chiamare con il suo soprannome "Bepi", riservato agli amici. Un vero signore, un gentiluomo oltre che un Maestro di diritto riconosciuto da tutti che ha portato alto il vessillo della città di Napoli nell’intero paese ed oltre, ricoprendo i più delicati incarichi istituzionali fino a pervenire ai vertici della Corte di Giustizia Europea e della Corte Costituzionale Italiana. Di lui mi piace sottolineare la ‘nobile’ napoletanità del suo agire, la schiettezza e la simpatia che, unite alla competenza ed alla profondità di pensiero, lo hanno reso un uomo di diritto ammirato e rispettato in tutte le sedi, nazionali ed internazionali. Noi abbiamo avuto la fortuna di ammirarne, da vicino, le eccelse qualità umane e professionali quale componente della Commissione Giuridica dell'Automobile Club Napoli. Famose sono rimaste nella memoria degli automobilisti, e non solo, le battaglie condotte all'indomani della liberalizzazione del mercato assicurativo, contro il caro tariffe della RC Auto, per un sistema più equo e trasparente. Alla guida dell'Antitrust è stato il primo ad avere avuto, con il nostro impulso, la determinazione di affrontare la potente lobby delle compagnie assicuratrici, certificando ufficialmente ciò che tutti sospettavano, politici compresi, ma senza il coraggio di porvi rimedio: il cartello tra le imprese. Al termine di una profonda ed accurata istruttoria, Tesauro inflisse a ben 38 Compagnie, colpevoli di intese restrittive della concorrenza, sanzioni amministrative  pecuniarie per un valore complessivo di 700 miliardi di lire. La notizia fece talmente scalpore da trovare ampia eco anche fuori dall'Italia. Sembrava l'inizio di una nuova era in cui gli automobilisti, soprattutto quelli meridionali, i più colpiti dalle politiche tariffarie vessatorie delle assicurazioni, avrebbero finalmente potuto stipulare la polizza obbligatoria a condizioni simili dei loro concittadini europei.

A malincuore, dopo qualche tempo, guardandoci negli occhi, Tesauro ed io dovemmo ammettere che quella "vittoria" fu tremendamente effimera, rivelandosi addirittura un boomerang per gli assicurati. Le compagnie infatti pagarono le sanzioni comminate loro, ma quelle somme furono ben presto recuperate, e con gli interessi, con un ulteriore impennata dei premi assicurativi. Non contento, Tesauro tornò nuovamente all'attacco con un'indagine conoscitiva e comparata, a livello europeo, dell'Antitrust dove ancora una volta veniva confermata l'anomalia italiana in cui la scarsa concorrenza tra le imprese si ripercuoteva sui cittadini con costi della RCA esorbitanti, specialmente al Sud e in particolare a Napoli che da allora ha guadagnato il triste primato della città più cara d'Italia e, quindi, d'Europa. Una leadership negativa che, ahinoi, continua oggi a detenere, nonostante una serie di modesti correttivi normativi varati, negli anni, per porre un freno ad un'escalation dei costi insostenibile.

La sua iniziativa, dunque, non è stata vana: ha avuto il merito di aprire una breccia nel muro di gomma della lobby assicurativa, ponendo un argine al suo potere incontrastato. Spetta a noi tutti adesso portare a termine l'opera riformatrice promossa da Tesauro per un mercato assicurativo più equo e trasparente.

Con questo ricordo mi piace salutare il grande Maestro il cui esempio di umanità, rettitudine e sapienza resterà per sempre vivo nei nostri cuori di amici sinceri.

Scarica il Mondoauto di novembre 2021 (pdf, 2,7mb)

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