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Napoli, lunedì 22 luglio

Foto A. Zarcone
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Cresce la spesa per le revisioni

ReportAci

Nel primo semestre di quest’anno gli italiani hanno speso 504,4 milioni di euro per far revisionare i loro autoveicoli presso le officine private autorizzate.  Rispetto ai primi sei mesi del 2018, quando tale costo ammontava a 502,9 milioni di euro, si è registro un piccolo aumento dello 0,3%. Lo rileva l’Osservatorio Autopromotec, secondo il quale questa crescita è essenzialmente dovuta all’aumento del numero degli autoveicoli chiamati a revisione (+0,3%), essendo invariati gli importi dovuti per tale obbligo di legge. Complessivamente, da gennaio a giugno sono stati revisionati 7.541.416 autoveicoli per una spesa totale di 504,4 milioni di euro di cui 339,36 costituiscono il compenso delle officine e 165 gli oneri accessori (Iva, diritti per la Motorizzazione civile e bollettino postale).
In base all’articolo 80 del Codice della Strada, le auto destinate al trasporto di persone e cose di massa complessiva a pieno carico inferiore a 3,5 tonnellate, devono essere sottoposte a revisione entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione e, successivamente, ogni due. Pertanto, giovedì 31 scadono i termini per la prima revisione delle auto (ed anche delle moto) immatricolate nel 2015, la cui carta di circolazione sia stata rilasciata nel mese di ottobre. Entro la stessa data, devono rinnovare la revisione i veicoli che hanno già effettuato questa operazione ad ottobre 2017. L’obbligo è, invece, a cadenza annuale per gli autoveicoli adibiti al trasporto di persone con numero di posti superiore a nove compreso quello del conducente, per quelli destinati ai trasporti di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, e per i rimorchi maggiori di 3,5 tonnellate di peso. Analoga periodicità riguarda i taxi, le autoambulanze, i veicoli adibiti a noleggio con conducente e quelli atipici (ad esempio, le auto d’epoca). La revisione può essere effettuata presso la Motorizzazione Civile o le officine private autorizzate dal Ministero dei Trasporti.
Ad esclusione dei casi previsti dall'articolo 176, comma 18, del codice della strada (circolazione in autostrada di veicolo non in regola con la revisione) chiunque circola con un veicolo che non sia stato presentato alla prescritta revisione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 173 a 695 euro. Tale sanzione è raddoppiabile in caso di revisione omessa per più di una volta in relazione alle cadenze previste dalle disposizioni vigenti. L'organo accertatore annota sul documento di circolazione che  il  veicolo  è sospeso dalla circolazione fino all'effettuazione della revisione. Il mezzo in questione può essere utilizzato al solo fine di recarsi presso le officine autorizzate o alla Motorizzazione civile per essere sottoposto a visita e prova. Al di fuori  di tali ipotesi, nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell'esito  della  revisione,  è prevista una sanzione pecuniaria da  2.002  a 8.009 euro, più il  fermo amministrativo  del  veicolo   per   novanta   giorni. In caso di reiterazione delle violazioni, si applica la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo.
Al termine della revisione, viene consegnano all'utente un tagliando autoadesivo da apporre sulla carta di circolazione. Se l’esito è positivo, il tagliando mostrerà la dicitura "revisione regolare". Qualora, invece, il veicolo non superi il controllo, l’adesivo porterà la scritta "revisione ripetere" che comporta l'obbligo di ripetere tale operazione entro un mese (nel frattempo il veicolo può continuare a circolare per un mese solo se l'interessato ha provveduto a far eseguire gli opportuni interventi e, purché,  munito della dovuta certificazione dell'autofficina). Se il tagliando riporta la dicitura "revisione ripetere-sospeso dalla circolazione", vuol dire che il veicolo, oltre a non aver superato il controllo, può circolare solo per andare dal meccanico a una velocità non superiore di 40 km/h, nonché nel giorno in cui dovrà sostenere la nuova prova.
 

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