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Napoli, lunedì 22 luglio

Foto A. Zarcone
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In aumento gli incidenti stradali associati al maltempo

ReportAci

Le insistenti ed abbondanti piogge che hanno caratterizzato questo mese di novembre hanno avuto pesanti ripercussioni anche sul piano della circolazione veicolare, con grandi ingorghi, strade allagate, sprofondate o chiuse al traffico . Guidare in presenza di condizioni meteo avverse, quindi, richiede ai conducenti dei veicoli un surplus di attenzione e prudenza per prevenire pericoli ed incidenti. Secondo gli ultimi dati ACI-Istat, benché, in Italia, il fenomeno della sinistrosità, con le sue conseguenze, sia complessivamente in diminuzione, non altrettanto è riscontrabile in presenza di perturbazioni atmosferiche. Nel 2018, con il maltempo, infatti, sono notevolmente aumentati gli incidenti e con essi anche i morti ed i feriti. In particolare, in condizioni meteo avverse si sono verificati 20.073 incidenti stradali (+42% rispetto al 2017), con 381 decessi (+56,8%) e 29.152 infortunati (+41,5%). Al maltempo, quindi, sono associati l'11,6% dei 172.553 sinistri rilevati in Italia, l'11,4% dei 3.334 morti ed il 12 per cento dei 242.919 feriti stradali.
Tra i fenomeni meteorologici più pericolosi per la circolazione veicolare spicca la pioggia durante la quale, lo scorso anno, si sono verificati 17.630 sinistri, molti di più di quanti se ne sono osservati in presenza di nebbia (1.544), neve (570), vento forte (271) e grandine (58). Se, però, si considerano le conseguenze, gli incidenti che avvengono in concomitanza della grandine sono molto più letali, con una media di 3,4 morti ogni 100 sinistri (con la nebbia se ne contano 3, con la pioggia 1,8, con la neve 1,6 e con il vento forte 1,5). In presenza di grandine si registrano anche i più alti indici di lesività con 163,8 feriti ogni 100 incidenti, seguono la nebbia (147,3), la pioggia (145,1), la neve (144,6) ed il vento forte (141,7).
Spostando l'attenzione sulla Campania, in condizioni meteo avverse sono aumentati gli incidenti ed i feriti, ma sono diminuiti i morti. In particolare, nel 2018 i sinistri associati al maltempo sono stati 1.048 (+41,1%), i decessi 11 (-35,3%) e gli infortunati 1.621 (+43,8%). Il tasso di mortalità più elevato si è riscontrato in presenza di grandine (12,5), mentre durante la pioggia si è registrato il maggior tasso di lesività (157).
Con il maltempo, dunque, aumentano i rischi sulle strade e, perciò, occorre seguire una condotta di guida ancora più responsabile e prudente. In particolare, quando piove è opportuno procedere ad andatura moderata, evitando bruschi cambiamenti di velocità ed improvvise sterzate. Al riguardo, estremamente insidioso è il fenomeno dell'aquaplaning (quando cioè tra pneumatico e fondo stradale si forma uno strato d'acqua che provoca una rapida perdita di aderenza) che rischia di far perdere il controllo del veicolo, soprattutto se si viaggia a velocità sostenuta, con pneumatici sgonfi e battistrada usurato. Altri pericoli possono essere costituiti dalle pozzanghere, quando - come spesso accade - non se ne conosce la profondità. I rischi insiti nella ridotta aderenza, inoltre, impongono una maggiore attenzione alla distanza di sicurezza da osservare che, a seconda delle condizioni, va aumentata considerevolmente, onde evitare brusche frenate che sul terreno bagnato possono rendere ingovernabile il veicolo. Si tenga conto che nelle frenate di emergenza con blocco delle ruote, su terreno bagnato, i principali pericoli a cui si va incontro sono l'allungamento dello spazio di arresto e l'incontrollabilità del veicolo che non risponde ai comandi dello sterzo. Comunque, il Codice della Strada stabilisce che, in caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura, la velocità massima non può superare i 110 chilometri orari sulle autostrade ed i 90 km/h sulle strade extraurbane principali.
Un occhio particolare meritano, poi, i tergicristalli di cui vanno ben controllati spazzole e braccetti: un loro eventuale cattivo funzionamento potrebbe, infatti, creare seri inconvenienti a chi è al volante del veicolo. E se la pioggia è battente, tanto da creare condizioni di scarsa visibilità, è obbligatoria l'accensione delle luci di posizione, di quelle della targa e degli anabbaglianti.

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